2° CICLORADUNO "EUROPAE": IL RESOCONTO E LE FOTO
Ci siamo fatti attendere un po’, eppure l’attesa sembra aver aumentato il desiderio di salire in sella alla propria bici e godere del tintinnio di cento campanelli.
Alle 20:30 gli “Amicicli” hanno iniziato ad affollare la piazza della Repubblica per espletare le formalità della registrazione presso l’Infopoint turistico e alle 21:30 in punto, proprio come quando scatta il verde in un circuito da formula uno, siamo partiti facendo sentire il “rombo” delle nostre bici.
Protagonista indiscusso di questo raduno il centro storico, in particolare la zona della Giudecca, spesso dimenticata dai tranesi ma apprezzatissima dai visitatori. E’ stato significativo raccogliere l’apprezzamento dei residenti, felici di vedere la loro zona popolata da una folla in bici, felici di poter vedere gente muoversi senza macchina.
Andrea Moselli, direttore artistico di Europae, convinto sostenitore del binomio mobilità sostenibile -rivalutazione del territorio, aggiunge: “ Il Cicloraduno ha dato la possibilità a numerosi giovani, che spesso conoscono e vivono del nucleo storico soltanto il porto, di percorrere le stradine della Giudecca nella sua estensione facendogli comprendere l 'importante apporto che la comunità ebraica ha dato alla nostra città. La breve sosta nel quartiere dei sette dolori nei pressi della strada più piccola della città ci ha fatto riflettere sull’enorme importanza dal patrimonio che abbiamo ereditato, cosa che di certo non sfugge agli accorti visitatori delle città d’arte”.
Acido lattico a volontà per chi non ha mai usato la bici per uscire la sera, o almeno questo ci riferiscono i commenti dei partecipanti su Facebook.
Un percorso di un’ora e mezza tra risate e interventi con la safety bike per gonfiare gomme sgonfie o nella peggiore delle ipotesi bucate prima di arrivare al portulaca per il tanto atteso aperitivo.
Molto positivi i commenti dei partecipanti come riporta Lino Antonacci, presidente dell’ associazione Europae: “La partecipazione così massiccia di cicloamatori ci lascia ben sperare: anche la città di Trani può candidarsi a modello di città ecosostenibile. Oggi avviamo uno start up che ci porterà in un futuro molto prossimo all’ adesione a programmi europei come la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile che negli anni è diventato un appuntamento internazionale che ha l’obiettivo di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto per gli spostamenti quotidiani. Sottolineo, la bicicletta non è una moda transitoria, è uno stile di vita, un modo di essere e spostarsi in sintonia con la natura. Lo scopo che ci prefiggiamo? Allinearci alle grandi città dove è consuetudine ben radicata usare la bici per spostarsi in città. A nome dell’associazione Europae ringrazio tutti per essere saliti in sella e aver fatto risuonare il tintinnio dei campanelli per la città di Trani! Ovviamente un caloroso ringraziamento a Gianni e Katia del Portulaca per aver rifocillato i nostri Amicicli e a Niki Di Corrado per aver immortalato i momenti più significativi della serata”.
Il team Europae vi aspetta per il terzo appuntamento in sella. Non dimenticate di spargere la voce, abbiamo in cantiere un gran progetto e vorremmo rendervi partecipi.
L’Associazione EUROPAE